Psicologia Forense e Consulenza Tecnica di Parte (CTP)

Essere coinvolti in un procedimento legale – una separazione, una causa per l’affidamento dei figli, una denuncia per violenza o un contenzioso per danno psichico – significa entrare in una dimensione ad alto impatto emotivo.

Come psicologo clinico e psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico, offro un servizio specifico di psicologia forense, in cui competenze cliniche e conoscenza del contesto giuridico si integrano per:

  • sostenere la persona sul piano emotivo,
  • fornire valutazioni psicologiche rigorose e documentate,
  • contribuire a decisioni maggiormente tutelanti per il benessere individuale e familiare.

In questa pagina trovi i principali ambiti in cui posso affiancarti come professionista.


Consulente Tecnico di Parte (CTP) in Diritto di Famiglia

Nei procedimenti di separazione, divorzio, affidamento e tutela dei minori, la dimensione psicologica è centrale: il modo in cui il conflitto viene gestito dai genitori incide profondamente sullo sviluppo emotivo dei figli.

In qualità di Consulente Tecnico di Parte (CTP) in ambito di diritto di famiglia, posso aiutarti a:

  • Prepararti alla Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU), chiarendo il senso del percorso peritale e accompagnandoti nelle varie fasi;
  • Raccogliere la tua storia familiare e personale in modo chiaro e strutturato, mettendo in luce elementi utili alla tutela del minore;
  • Monitorare e tutelare il benessere psicologico dei figli, ponendo attenzione ai segnali di sofferenza emotiva e alle dinamiche di lealtà divise, allealleanze, al ritiro o alla sintomatologia ansioso-depressiva;
  • Offrire una lettura psicologica delle relazioni familiari, utile all’avvocato per definire una strategia coerente con il reale funzionamento del nucleo;
  • Redigere, quando opportuno, osservazioni tecniche e relazioni psicologiche da integrare nel fascicolo di parte (in raccordo con il legale che ti segue).

Obiettivo principale: proteggere il benessere dei minori e promuovere scelte che favoriscano, per quanto possibile, un clima relazionale più stabile, prevedibile e sicuro.


Valutazione del danno psichico

Traumi, incidenti, lutti improvvisi, violenza psicologica, mobbing, stalking, maltrattamenti, separazioni altamente conflittuali possono lasciare una traccia profonda sulla mente e sul corpo.

La valutazione del danno psichico ha lo scopo di:

  • descrivere in modo strutturato la sofferenza psicologica conseguente all’evento;
  • analizzare l’impatto del trauma sul funzionamento della persona (lavorativo, relazionale, familiare);
  • individuare l’eventuale presenza di disturbi psicopatologici (ad esempio disturbo post-traumatico da stress, disturbo depressivo, disturbi d’ansia, disturbo da lutto prolungato);
  • stimare, in un linguaggio comprensibile al contesto legale, la entità del danno psichico e le possibili prospettive evolutive.

La valutazione comprende:

  • colloqui clinici approfonditi;
  • raccolta anamnestica dettagliata;
  • eventuale somministrazione di test psicodiagnostici standardizzati;
  • redazione di una relazione tecnica destinata al contesto forense, da condividere con il legale di riferimento.

Questo tipo di lavoro risulta utile in procedimenti per risarcimento danni, infortunistica, responsabilità professionale, violenza domestica o lavorativa.


Valutazione psicodiagnostica in ambito forense

In alcuni procedimenti giuridici diventa necessario disporre di una valutazione approfondita della personalità e del funzionamento psichico di una o più persone coinvolte (genitori, partner, imputati, vittime).

Offro servizi di assessment psicodiagnostico in ambito forense per:

  • valutazione delle capacità genitoriali (stabilità emotiva, sensibilità ai bisogni del minore, capacità di regolazione del conflitto, funzionamento relazionale);
  • analisi dei tratti di personalità e delle modalità relazionali prevalenti (stili di attaccamento, funzionamento difensivo, regolazione affettiva);
  • esplorazione della struttura di personalità e delle eventuali aree di vulnerabilità (disturbi di personalità, funzionamento borderline, narcisistico, ecc.);
  • valutazione di eventuali comorbilità (ansia, depressione, abuso di sostanze, comportamenti a rischio).

La valutazione psicodiagnostica può includere:

  • colloqui clinici e anamnestici;
  • utilizzo di questionari e test psicologici validati;
  • osservazione della dinamica relazionale (ad esempio, nella relazione genitore–figlio);
  • una relazione psicodiagnostica strutturata, in linguaggio tecnico, ma leggibile anche da non addetti ai lavori, utile sia al giudice sia ai legali.

Gestione dello stress nei procedimenti legali

Un procedimento giudiziario è spesso un percorso lungo e complesso. Molte persone riferiscono:

  • insonnia o sonno disturbato;
  • pensieri ripetitivi e preoccupazioni costanti;
  • irritabilità, esplosioni emotive o chiusura;
  • difficoltà di concentrazione sul lavoro;
  • senso di vulnerabilità e sfiducia.

Accanto all’aspetto peritale, offro percorsi mirati di sostegno psicologico e gestione dello stress legato al contesto legale, con l’obiettivo di aiutarti a:

  • sviluppare maggiore lucidità emotiva nelle decisioni;
  • ritrovare un punto di equilibrio interno in mezzo al conflitto;
  • riconoscere e gestire i trigger emotivi (udienze, incontri con l’ex partner, contatti con gli avvocati, relazioni peritali);
  • utilizzare strumenti di regolazione emotiva e mindfulness per ridurre l’impatto di ansia e rabbia;
  • costruire una narrazione più coerente e stabile della propria storia, utile anche nel rapporto con i figli e con il proprio legale.

Questo lavoro permette di attraversare il procedimento giudiziario con maggiore forza interiore, continuità nelle proprie funzioni quotidiane e più chiarezza nei propri bisogni e confini.


Come lavoriamo insieme

A seconda del tipo di richiesta, il percorso si articola in alcune fasi principali:

  1. Primo colloquio di inquadramento
    • raccolta della domanda;
    • analisi del contesto legale e degli obiettivi (personali e processuali);
    • valutazione della tipologia di intervento più adatta (CTP, valutazione psicodiagnostica, sostegno allo stress, ecc.).
  2. Pianificazione del percorso
    • definizione del numero indicativo di incontri;
    • eventuale pianificazione di test psicologici e momenti di restituzione;
    • accordi con l’avvocato di fiducia, quando necessario.
  3. Valutazione e relazione scritta (se richiesta)
    • colloqui clinici;
    • somministrazione test;
    • stesura di una relazione tecnica o psicodiagnostica utilizzabile in sede legale.
  4. Accompagnamento emotivo durante il procedimento
    • incontri di sostegno psicologico;
    • lavoro sulla regolazione dello stress e sulla capacità di affrontare le varie fasi processuali.

Contatti

Ricevo a Udine, in studio, e offro colloqui online quando il contesto lo richiede.

Se desideri un confronto su una situazione specifica o vuoi capire se una valutazione psicologica in ambito forense può esserti utile, puoi:

Insieme potremo valutare il modo più adeguato per tutelare il tuo benessere psicologico e quello della tua famiglia, all’interno del percorso legale che stai affrontando.

Percorsi per autori di maltrattamenti e violenza domestica